Alfredo Speranza - La musica, l&amore & Rimini



Alfredo Speranza - La musica, l&amore & Rimini
Ma sai nenita, mi dice, la lunga mano bianca ad accarezzare con le dita affusolate la fronte pensosa, “nella mia lunga carriera d’inse-gnante ho avuto tanti allievi che sono stati i miei figli, mis niños”. E' così: ha sofferto per i loro problemi gioito per i loro successi, si è arrabbiato come una furia (una furia solo verbale) per le loro pigrizie i loro insuccessi. Ci sono stati quaderni lanciati per aria con una sequela di parole mezze italiane e mezze sud americane: ma questo ciclone improvviso, questo uragano poi si placava e tornava il maestro paziente, ironico, scherzoso che cercava e trovava la corda giusta per avere sempre di più dai suoi ragazzi. Ne ha formati tanti, plasmati tanti, ma soprattutto aiutati tanti a cercare e trovare la propria strada, che magari li avrebbe allontanati dalla musica, ma non dalla vita che sarebbe stata giusta per loro.