Voltaire – Candido o l’ottimismo – La Pulcella D’Orlèans



Voltaire – Candido o l’ottimismo – La Pulcella D’Orlèans
Candido, o l’ottimismo talvolta Candido, ovvero l’ottimismo, spesso contratto in Candido, è un racconto filosofico di Voltaire che mira a confutare le dottrine ottimistiche quale quella leibniziana. Lo scrittore francese fu stimolato sicuramente dal terremoto di Lisbona del 1755 che distrusse la città, mietendo molte vittime. Voltaire scrive il Candido in un periodo successivo a numerose persecuzioni nei suoi confronti che l’hanno portato sulla via di una visione disincantata del mondo.
Nonostante la presa d’atto dell’esistenza del male, non risulta, comunque, che Voltaire nel Candido esalti il pessimismo, quanto si limiti a stigmatizzare la pretesa di vivere nel migliore dei mondi possibili, precetto su cui Leibniz montò il cardine della propria filosofia. Non a caso l’illuminista francese incarna nella figura del precettore Pangloss il filosofo tedesco, intento ad istruire il giovane Candido a vedere il mondo che lo circonda con ottimismo, sebbene si succedano in continuazione controversie e disavventure.
La Pulzella d’Orléans è un poema satirico in ventuno canti di Voltaire. L’opera, in Francia, fu pubblicata postuma solo nel 1899, mentre Voltaire aveva iniziato a scriverla nel 1730, senza mai completarla.
L’autore con questo poema eroicomico si scaglia contro il culto patriottico-religioso di Giovanna d’Arco. L’opera suscitò scandali e polemiche e fu presto censurata in Francia. La sua pubblicazione iniziò allora all’estero e in forma anonima.